Daryl Sanders – Un sottile, selvaggio suono mercuriale

 

«Intere generazioni di cantanti, musicisti, critici, storici e fan del rock saranno grate per questo libro»

Dave Marsh

«Sanders veste i panni del detective e interroga qualsiasi personaggio di Nashville si sia trovato nello Studio A in quei giorni del 1966, quando Dylan cambiò il rock per sempre»

Clinton Heylin

 

ISBN: 9788832036077
Pagine: 288
Prezzo: € 18,00
Traduzione: Alessandro Besselva Averame
Formato: 14,5×20 brossura con alette
In libreria da: maggio 2019

Disponibile su Amazon

Un sottile, selvaggio suono mercuriale è l’analisi definitiva dell’opera magna di Bob Dylan, BLONDE ON BLONDE. Non solo offre un resoconto esteso e dettagliato delle session che produssero quell’album pionieristico, ma sgombra il campo dalla cattiva informazione che è stata fatta negli anni sui tempi e le modalità di realizzazione di quell’eterno capolavoro. Servendosi di testimonianze di prima mano, finora inedite, e dei ricordi dei musicisti che aiutarono Dylan a raggiungere la sua più alta vetta artistica, il libro sonda anche il duraturo impatto che il disco ha avuto nel rock delle generazioni successive. Basandosi sul racconto del produttore, dei musicisti, del personale dello studio, dello staff del management e di altre figure decisive, Daryl Sanders ricostruisce il viaggio da New York a Nashville intrapreso da Dylan in cerca di “un sottile, selvaggio suono mercuriale”. Come lo stesso futuro premio Nobel disse in una celebre intervista del 1978, il momento in cui andò più vicino a catturare quel suono fu proprio durante le sedute di registrazione di BLONDE ON BLONDE, che fruttarono classici senza tempo quali Visions of Johanna (il più bel testo di sempre per una canzone rock, secondo molti), I Want You e Just Like a Woman.

Daryl Sanders

 

Sui blog e sulla stampa

Italia Oggi, di Diego Gabutti

Jam Tv, di Leonardo Follieri

Ondarock, di Francesco Nunziata

Lankenauta, di Francesco Ricapito

Il Giornale, 2 giugno 2019, Luca Beatrice

Sentireascoltare, di Stefano Solventi

Linkiesta, di Elisabetta Favale

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